MokaByte 122 - Ottobre 2007

Editoriale


"Ciao Frank. Hai sentito le novità dalla blogosfera?"
"Sì, pare che stia per accadere qualcosa di grosso."
"Credi che si tratti di prodotti concreti o è il solito clamore sopra una buona dose di vaporware?"
"Mah, non so... I ragazzi dell'unità sviluppo là sotto sono in fermento."
"Quindi è vero? Abbiamo notizie ufficiali dal Comitato Centrale?"
"Sì... il nuovo sistema 6, per come lo stanno presentando, potrebbe rivoluzionare completamente il modo di lavorare e mettere finalmente un po' di ordine. Il tutto con una soluzione che avevano già proposto gli antichi Romani: Divide et impera."
"Mi stai dicendo che la famosa Java EE Umbrella non è una invenzione degli uomini del marketing?"
"Così pare... Tutto sommato sono contento che quelli del R&D si siano decisi a cambiare le cose in modo così radicale. L'organizzazione basata sui profili tecnologici, la suddivisione del framework Java EE in moduli connettibili e, soprattutto, l'introduzione di nuovi Java EE Entry Point (che sono il preludio alla pluggability) potrebbero cambiare realmente le cose."
"Senti... ma cosa ne pensi di quelli della frangia estrema?"
"Parli dei Cosacchi?"
"Sì, quelli di Spring."
"Be', anche noi ne abbiamo diversi nel nostro team di sviluppo. Se vuoi il mio parere, inizierei a farmene amico qualcuno. Se ho interpretato bene quanto riportato nel documento del partito, la nuova organizzazione è molto più improntata ai concetti di IOC che non di container. I soliti simpatizzanti e fanatici dicono che Java EE versione 6 è il preludio della fine del concetto di container. Le parole d'ordine sono 'pluggable' e 'injection'. Tutto verrà connesso e iniettato. Qualche visionario ha iniziato a dire che presto in Java SE, Spring sarà il container... senza container."
"Sì, come no..."
"Infatti non ne sono per niente convinto, e comunque le informazioni sono ancora troppo frammentarie per poterne ricavare un piano implementativo settoriale. Mi fa pensare che nel manuale ufficiale della neolingua stiano già pensando agli aggiornamenti."
"Il pruning però...".
"Sì il fatto di aver spezzato la piattaforma Java EE e di aver introdotto i profili consentirà finalmente di aderire al rilascio per le masse di un nuovo Application Server che non sia più costretto a fornire il supporto per le specifiche desuete. Finalmente... solo EJB 3.0 e mai più entity bean 2.1"
"Ma non è obbligatorio, mi pare."
"No; ma noi lavoriamo per migliorare la vita di ogni iscritto al partito. Vedrai che la prossima release di BigBrother-AS sarà composta solo da tecnologie nuove. Il vecchio rimarrà nei contenitori di vecchia generazione. Poi semmai potremo pluggare."

Fascicolo n. 432rdft56, trascrizione autorizzata: file di memoria della conversazione occorsa in settembre 2007, poco prima del rilascio della nuova piattaforma Java EE, versione 6.


 

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Mapping di ontologie tramite classificazione di testi

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Semantic web

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Concludiamo questa serie tecnica dedicata al Semantic Web presentando un esempio pratico. Lo scopo è realizzare un esempio di portale semantico con una navigazione delle informazioni più flessibile rispetto ai tradizionali sistemi di ricerca full-text .

 

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Web Service e RPG

Richiamare una procedura RPG su macchina IBM AS400/iSeries
 

RPG (Report Program Generator) è un linguaggio di programmazione proprietario creato da IBM, maturo e affidabile e utilizzato da molti anni prettamente per applicazioni di carattere economico/finanziario. Realizziamo e pubblichiamo un web service che richiama una procedura scritta in linguaggio RPG su architettura IBM AS400/iSeries.

 

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