Editoriale
Le tecnologie semantiche sembrano promettere l'avvento di una prossima rivoluzione tecnologica che a detta di alcuni potrebbe essere di portata analoga all'introduzione del modello relazionale e del linguaggio SQL nel mondo dei sistemi di archiviazione dati.
Il nostro interesse in questo genere di tecnologie è certamente di alto livello, essendo il nostro lavoro direttamente legato alla produzione di contenuti di vario tipo. I molti segnali che ci arrivavano da vari settori dell'ICT ma anche da aziende coinvolte a vario titolo nel settore della gestione di contenuti informativi, ci hanno convinti che era tempo di muoversi in modo attivo.
Il nostro gruppo ha iniziato a occuparsi di Semantic Web già più di un anno fa: dopo i primi approcci alla teoria semantica, dopo la creazione di una azienda specializzata in tal senso (Sensible Logic, che è parte integrante del Gruppo Imola) orientata alla collaborazione con diversi centri universitari di ricerca, dopo aver verificato le potenzialità del modello semantico, abbiamo focalizzato il nostro interesse sugli strumenti e sulle tecnologie preposte alla catalogazione, all'organizzazione e al reperimento di contenuti secondo un approccio semantico.
Il nostro lavoro ha portato alla creazione dello strumento che presentiamo questo mese: il MokaByte Semantic Web Portal (MokaByteSWP).
MokaByteSWP è un sistema di organizzazione documentale ma anche un motore di ricerca e uno strumento di navigazione dei contenuti guidato da concetti; il suo scopo è di organizzare i contenuti secondo una logica diversa rispetto al classico Google Search. Il sistema non si basa su ricerche puntuali di parole chiave o frasi (che sono uno dei punti di forza dei moderni sistemi di ricerca attualmente disponibili online), ma permette di trovare le risorse utilizzando un approccio completamente differente: "se sono un project manager", "se in azienda ricopro il ruolo di architetto" oppure "se lavoro come programmatore", quali sono gli articoli, i libri, i commenti sui blog di MokaByte che potrebbero interessarmi?
Se quindi un lettore è interessato a reperire tutti gli articoli che parlano dello strato applicativo di presentation logic, può utilizzare il portale semantico in modo efficace selezionando la classificazione "presentation logic", senza dover fare ricerche con le parole chiave "JSF", "JSP", "servlet", "MVC", "Struts".
MokaByteSWP è però qualcosa di molto più importante: rappresenta uno dei primi tentativi di successo e disponibili online atti a definire un mapping semantico su un ampio set di contenuti già esistenti e che nel tempo si sono evoluti. Dopo 10 anni di pubblicazioni, anche MokaByte possiede un "patrimonio documentale legacy", sul quale inizialmente non era previsa alcuna operazione semantica derivante da una concezione di questo genere. MokaByteSWP, pur essendo in versione beta, mostra come sia possibile mettere in piedi un'infrastruttura semantica in tutte quelle realtà in cui l'ordinamento logico del "documentale" è un problema da risolvere. Sono molti i casi, infatti, in cui la grande mole e la notevole diversità di documenti disponibili rappresentano un patrimonio ingombrante, o una risorsa che non si riesce a sfruttare al massimo (situazioni estremamente frequenti in aziende medie e grandi o nelle amministrazioni pubbliche).
Invito tutti i lettori a provare questo nuovo strumento e a fornirci tutte le indicazioni per migliorare il sistema, la sua utilizzazione e la correttezza delle classificazioni: il portale è raggiungibile all'indirizzo http://www.mokabyte-swp.it
Giovanni Puliti
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